Lo stop agli Adwords sul Gambling dopo il Decreto Dignità

1 pessimo2 insufficiente3 sufficiente4 buono5 ottimo (1 voti, media: 5,00 su 5)
Miglior Sito Scommesse

Già da diverso tempo uno dei temi “caldi” delle varie campagne politiche del Movimento 5 Stelle è sempre stato quello della lotta al gioco d’azzardo ed alla dipendenza dallo stesso. Le ragioni di tale astio nei confronti del gioco hanno due presupposti condivisibili a prescindere dalle idee politiche di ciascuno, ovvero la regolarizzazione del settore e la lotta alle infiltrazioni mafiose che sempre più spesso controllano questo fiorente mercato. Con la salita al Governo, ecco arrivare i primi provvedimenti.

Il Decreto Dignità

Il 14 Luglio 2018 è infatti entrato il vigore il DECRETO-LEGGE 12 luglio 2018, n. 87 Disposizioni urgenti per la dignita’ dei lavoratori e delle imprese, dai più conosciuto come “Decreto Dignità”, un provvedimento tanto atteso quanto temuto da tutti coloro che lavorano nel settore del gambling in quanto erano già stati preannunciati interventi importanti soprattutto per quanto riguardava la pubblicità dei siti scommesse e la disciplina della stessa.

Ed effettivamente possiamo dire che le promesse sono state mantenute, in quanto ad oggi non è più possibile fare pubblicità online a siti di scommesse e di gioco d’azzardo in genere.

Ovviamente non sono mancate le reazioni da parte dei diretti interessati dal provvedimento : Google ha subito annunciato l’immediato blocco della pubblicità per giochi online e scommesse con “AdWords”, il servizio pubblicitario del motore di ricerca. In un comunicato (che vi riportiamo sotto), il colosso americano ha fatto sapere come le norme del servizio sono state modificate “con efficacia immediata” nella sezione italiana, “alla luce di alcune considerazioni legali”. Tuttavia, nella lettera inviata dal Google AdWords Team a tutti i suoi inserzionisti, si specifica che ”Se siete licenziatari in altri mercati – si legge ancora nella lettera di Google – potete continuare a fare pubblicità sul gioco”.

Dal canto loro, come era lecito prevedere, i grandi gestori europei del gaming online stanno già preparando le adeguate contromosse, ed il primo passo è stata la richiesta alla Commissione Europea di richiamare l’Italia al rispetto delle direttive comunitarie. Secondo Maarten Haijer, segretario generale della European Gaming and Betting Association (EGBA) “il provvedimento – contrariamente a quanto previsto dall’UE – non è stato notificato dal governo per il periodo obbligatorio di valutazione di tre mesi, necessario per tutte le norme e i regolamenti tecnici degli Stati dell’Unione”. Ci sarebbe quindi il classico vizio di forma che consentirebbe però, se riscontrato, di sospendere quantomeno temporaneamente l’efficacia del provvedimento nel tentativo di trovare un eventuale accordo con il Governo Italiano sulla gestione di quello che è un aspetto fondamentale per i concessionari.

Esulta per il momento il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, il pentastellato Luigi Di Maio, che ha voluto fortemente e fermamente questo provvedimento ed ora si dice orgoglioso del fatto che l’Italia sia il primo paese dove la lotta all’azzardopatia “finalmente viene combattuta con strumenti efficaci”. Al contempo però, rispondendo a chi gli chiedeva di come distinguere il gioco legale fonte di guadagno per le casse dello Stato da quello illegale, lo stesso Di Maio ha ribadito che “Tutto andrà regolamentato, siamo alla liberalizzazione selvaggia del gioco d’azzardo. Non si tratta di gioco legale o illegale – ha aggiunto – è un settore a forte rischio sociale, che vogliamo regolamentare, senza proibizionismo”.

A quanto pare quindi, l’intervento sulla pubblicità è solo il primo passo di una politica che però più che ai divieti punta, giustamente a nostro avviso, ad una regolamentazione globale di un settore forse lasciato troppo libero di espandersi senza adeguati controlli, in modo da aiutare e curare da un lato i soggetti colpiti da dipendenza dal gioco d’azzardo, ma lasciando anche dall’altro la libertà agli appassionati di potersi collegare nella massima tranquillità con il Miglior Sito Scommesse e divertirsi con quello che per molti è solamente un passatempo gestito in maniera più che responsabile.

Se siete interessati al Testo del Decreto Dignità potete consultarlo direttamente dal Sito della Gazzetta Ufficiale.

Se invece volete saperne di più riguardo alle conseguenze sulla Politica di Google, ecco le Norme Uffciali di Google su Scommesse e Giochi a distanza.

Categorie:News

Inserisci un commento

L'indirizzo mail non sarà pubblicato
Campi obbligatori indicati*